Matrimonio civile o concordatario da celebrare in Italia – Pubblicazioni di matrimonio
A differenza di quello in Germania, per il matrimonio tra nubendi di sesso diverso da celebrare in Italia sono prima necessarie le pubblicazioni di matrimonio.
La richiesta di pubblicazioni di matrimonio va inoltrata all’Autorità competente per il luogo di residenza dei nubendi, ossia:
- se entrambi i nubendi italiani risiedono in questa circoscrizione consolare e sono regolarmente iscritti all’A.I.R.E. del Consolato Generale d’Italia a Monaco di Baviera: le pubblicazioni di matrimonio devono essere richieste al Consolato Generale d’Italia a Monaco di Baviera.
- se uno dei due nubendi italiani risiede in questa circoscrizione consolare e l’altro risiede in altra circoscrizione consolare: le pubblicazioni potranno essere richieste ad una delle due Rappresentanze diplomatiche o consolari competenti (le pubblicazioni saranno effettuate da entrambe le Rappresentanze).
- se uno dei due nubendi risiede in questa circoscrizione consolare e l’altro in Italia (anche se di cittadinanza straniera): la richiesta di pubblicazioni può essere presentata al Comune italiano di residenza oppure al Consolato Generale d’Italia a Monaco di Baviera (le pubblicazioni saranno effettuate da entrambe le Autorità).
Le pubblicazioni matrimoniali saranno pubblicate sull’Albo consolare online per un periodo di almeno 8 giorni consecutivi ed il matrimonio potrà essere celebrato trascorsi i 3 giorni successivi alla compiuta pubblicazione ed entro i successivi 180 giorni.
La richiesta di pubblicazioni di matrimonio va anticipata (almeno 3 mesi prima della prevista data di celebrazione) inviando il relativo modulo di richiesta via email all’indirizzo cgmonacodibaviera.statocivile@esteri.it
All’avvenuta ricezione del formulario e relativa documentazione allegata, l’ufficio consolare provvederà a fissare un appuntamento al quale è richiesta la presenza di entrambi i nubendi e tutta la documentazione (anche quella già inviata via email) in originale.
Si consiglia alle persone che abbiano avuto precedenti matrimoni di assicurarsi che il loro stato civile sia aggiornato. Eventuali matrimoni, divorzi o decessi di cui non è mai stata chiesta la trascrizione in Italia potrebbero causare ritardi e rendere necessario lo spostamento della data del rito, non imputabile né dipendente dall’ufficio consolare.
Infine, il Comune di residenza dello sposo straniero per potere emettere il certificato di capacità matrimoniale potrebbe chiedere al cittadino italiano un certificato di stato civile o un certificato cumulativo da presentare poi alle autorità locali. Per informazioni e moduli su come chiedere a questo Consolato un certificato consultare la sezione stato civile – certificati – certificato cumulativo o certificato di stato libero.
La trascrizione del matrimonio celebrato in Italia e l’aggiornamento dello stato civile sono competenza del Comune italiano dove ha avuto luogo il matrimonio.