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CORONAVIRUS - Indicazioni relative all’emergenza COVID-19 e limitazioni nell'accesso al Consolato e nell'erogazione dei servizi

Data:

21/05/2020


CORONAVIRUS - Indicazioni relative all’emergenza COVID-19 e limitazioni nell'accesso al Consolato e nell'erogazione dei servizi

1) CORONAVIRUS: RIPRISTINO DEI CONTROLLI ALLE FRONTIERE E DIFFICOLTA’ DI RIENTRO IN ITALIA

2) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN GERMANIA

3) CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER L'INGRESSO IN GERMANIA

4) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN ITALIA

5) CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER L'INGRESSO IN ITALIA

6) CORONAVIRUS: RACCOMANDAZIONI DELLE AUTORITA’ SANITARIE

7) CORONAVIRUS: RIDUZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI

8) CORONAVIRUS: ACCESSO SEMPLIFICATO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI IN GERMANIA

9) CORONAVIRUS: AIUTO IMMEDIATO PER MICRO-IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI (SOLO-SELBSTSTӒNDIGE)

 

1) CORONAVIRUS: RIPRISTINO DEI CONTROLLI ALLE FRONTIERE E DIFFICOLTA’ DI RIENTRO IN ITALIA:

Si rimanda alla apposita pagina presente sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Berlino.

Si ricorda che i connazionali che vogliono far rientro in Italia non hanno più bisogno dell'autocertificazione.

Si consiglia inoltre la lettura delle F.A.Q. pubblicate a questo link sul sito web del MAECI

 

2) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN GERMANIA

Al termine di una riunione con tutti i Ministri Presidenti dei 16 Laender, la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato lunedì 16 marzo l’adozione anche in Germania di misure drastiche, "senza precedenti ma necessarie”, per il contenimento dell’epidemia da CoViD-19. Oltre a tutte le scuole, gli asili e le Università, saranno chiusi in tutto il Paese bar, discoteche, cinema, teatri, sale da concerto, impianti sportivi, piscine, palestre, biblioteche, parchi giochi, luoghi di culto. I ristoranti possono aprire dalle 6 alle 18, adottando misure igieniche che permettano il corretto distanziamento dei clienti. Tutta la popolazione è invitata a ridurre al minimo indispensabile i contatti sociali e a rinunciare a viaggi non necessari. La Germania ha inoltre ripristinato i controlli alle frontiere, e non sarà possibile entrare nel Paese se non per motivi stringenti (far rientro presso il proprio domicilio è naturalmente un motivo valido).

Il 6 maggio, considerato il positivo andamento dei dati epidemiologici, la Cancelliera Merkel ha annunciato che, pur rimanendo in vigore le misure di distanziamento sociale fino al 5 giugno, il Governo federale e i Länder hanno concordato una serie di graduali alleggerimenti delle misure di contenimento inizialmente adottate: sulla scuola, ogni Land deciderà autonomamente il calendario con cui far riprendere le attività didattiche (prevedendo comunque classi ridotte e che si alternino, per garantire il rispetto del necessario distanziamento), ma l'obiettivo è di far sì che ogni bambino (anche di scuola materna) abbia la possibilità di tornare in classe almeno per un giorno prima della fine dell'anno scolastico; sarà nuovamente possibile far visita ai pazienti ricoverati in ospedale e agli ospiti delle case di riposo (seppur con un limite di una persona di riferimento per ogni paziente od ospite), sarà gradualmente consentita la riapertura di tutti i negozi e delle attività commerciali e riprenderanno le attività sportive e di allenamento all'aperto (e dalla seconda metà di maggio potranno riprendere le partite di calcio); tutti i datori di lavoro dovranno adottare un piano per garantire lo svolgimento del lavoro in condizioni di sicurezza; ciascun Land deciderà autonomamente in che modo e in che tempi consentire la graduale riapertura, nel rispetto delle norme igieniche e di protezione, della ristorazione e del settore alberghiero, di teatri, sale da concerto, cinema e di tutte le restanti attività (palestre, piscine, bar, discoteche, possibilità di consentire piccoli assembramenti ad esempio per cerimonie private). E’ comunque previsto un sistema di monitoraggio collegato ad un “meccanismo di emergenza”, che consentirebbe la rapida riattivazione di misure di contenimento nel caso in cui in una provincia (Kreis) venissero registrate più di 50 nuove infezioni a settimana ogni 100.000 abitanti.

 

3) CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER L’INGRESSO IN GERMANIA

A seguito dell'emergenza Coronavirus, il Governo tedesco ha ripristinato i controlli alle frontiere terrestri con Austria, Francia, Lussemburgo, Danimarca e Svizzera, a quelle aeree con Italia e Spagna e a quelle marittime con la Danimarca.

A partire dal 16 maggio, sono eliminati i controlli alla frontiera con il Lussemburgo, mentre i controlli alle altre frontiere terrestri sono effettuati a campione. Alle frontiere aeree con l'Italia e la Spagna rimangono invece i normali controlli. A partire dalla stessa data saranno nuovamente operativi tutti i valichi di frontiera.

L'ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (sempre) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania ("angemeldet", ma solo se si tratta della residenza principale, “Hauptwohnsitz”) o che abbiano comprovati e stringenti motivi di necessità per entrare nel Paese.

A partire dal 16 maggio, tuttavia, i criteri per valutare l’esistenza di "motivi di urgenza" sono molto meno restrittivi. E’ in generale consentito l'ingresso per motivi di salute, di lavoro (in qualsiasi settore di attività, se non si tratta di nuove assunzioni: per le nuove assunzioni restano delle limitazioni), per motivi familiari e affettivi (incluse le visite a parenti e a partner, anche in assenza di matrimonio), per motivi di studio e per recarsi presso case di proprietà (anche seconde case). Rimane vietato l’ingresso nel paese per motivi turistici o per fare compere.

Attenzione:

  • chi entra dalle frontiere terrestri per motivi familiari/affettivi, deve portare con sé un modulo di autocertificazione, disponibile QUI (documento formato PDF). E' bene inoltre portare con sè copia di un documento della persona che si desidera andare a trovare, con un documento che prova la sua residenza in Germania;

  • Chi intende fare ingresso in Germania per motivi di lavoro (sempre alle frontiere terrestri) è invitato a portare con sé, oltre al contratto, una dichiarazione del datore di lavoro, in cui questi attesti che è necessario l’ingresso in Germania del dipendente e indichi indirizzo del luogo di lavoro e un recapito telefonico per eventuali controlli.

Per maggiori informazioni sui motivi che giustificano l'ingresso in Germania, consultare le FAQ (in tedesco) della Polizia federale tedesca. Per una sintesi in italiano di tali FAQ, cliccare QUI (documento formato PDF).

ATTENZIONE:

  • i motivi stringenti di necessità per fare ingresso in Germania devono essere opportunamente documentati (in Germania non esiste l’autocertificazione), e in assenza di documentazione adeguata l’ingresso sarà negato. NON è necessario (né possibile) ottenere dall’Ambasciata, né dalle competenti istituzioni tedesche, una sorta di “autorizzazione preventiva” all'ingresso in Germania: la decisione in merito spetta unicamente all’agente della Polizia Federale che valuterà la documentazione comprovante i motivi stringenti di necessità, al momento dell’ingresso in frontiera;

  • Soprattutto nei casi non esplicitamente previsti nelle FAQ della Bundespolizei (e nei quali ci sia quindi un margine di discrezionalità), si consiglia ai connazionali che intendono fare ingresso in Germania di scrivere preventivamente all’Ufficio di Polizia del valico di frontiera da cui intendono passare, per informare della propria situazione, specificando i motivi stringenti che giustificano l’ingresso, la documentazione che sarà presentata per dimostrare l’esistenza di tali motivi, le generalità di chi deve entrare e il momento previsto per l’ingresso (gli indirizzi email dei vari uffici della Bundespolizei sono facilmente reperibili su internet).

L'uscita dal Paese è regolarmente consentita.

L'ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini UE che siano in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza, ma solo se possono dimostrare (con biglietto aereo, ferroviario o di bus) che si continuerà il viaggio verso tale Paese (è il caso dei cittadini italiani che desiderano rientrare in Italia facendo scalo in Germania).

I cittadini italiani che non rispettano queste condizioni (ad es. che non hanno ancora il biglietto per la prosecuzione del viaggio verso l’Italia, o che desiderano entrare in Germania pur non rientrando nelle categorie sopra specificate) saranno respinti alla frontiera.

 

4) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN ITALIA

Il governo italiano ha adottato importanti misure per il contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus che riguardano tutto il territorio nazionale.

In particolare, il Governo ha vietato il 9 marzo ogni spostamento delle persone fisiche (sia all'interno del territorio nazionale, sia in entrata/uscita), salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. I motivi di lavoro, necessità o salute possono essere autocertificati, come previsto dalla normativa vigente. Sono inoltre previste limitazioni all'esercizio di attività pubbliche (sportive, di ristorazione, di intrattenimento, ecc.) ed è vietata in tutto il Paese ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse e sono sospesi anche l'apertura dei musei e lo svolgimento di manifestazioni, eventi e spettacoli.

È raccomandato di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale").

Con DPCM del 22 marzo 2020 il Governo ha sospeso tutte le attività industriali e commerciali, con eccezione di quelle considerate essenziali, ed ha vietato qualsiasi spostamento delle persone fisiche al di fuori del Comune in cui si trovano, fatta eccezione per spostamenti effettuati per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o di assoluta urgenza. Il rientro al proprio domicilio o alla propria residenza non era più previsto tra i motivi che giustificano gli spostamenti.

Chiunque entri in Italia dall’estero deve inoltre compilare l'apposito modulo di autocertificazione, notificare il proprio ingresso alle autorità sanitarie e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva, anche in assenza di sintomi (l'unica eccezione prevista all'obbligo di quarantena riguarda le persone in transito verso altri Paesi o le persone che entrino in Italia per motivi di lavoro, per un massimo di 72 ore, estendibili di ulteriori 48 ore in casi eccezionali; le Autorità competenti possono comunque autorizzare ulteriori esenzioni dall'obbligo di quarantena, in casi eccezionali). Per informazioni sul rientro in Italia, consultare l'apposita sezione di questo sito.

Le diverse disposizioni per il contenimento del contagio da CoViD-19 adottate nelle ultime settimane dal Governo italiano sono state riunite in un unico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato in data 10 aprile 2020, che proroga la validità delle disposizioni fino al 3 maggio 2020.

Il 26 aprile 2020 il Governo ha adottato un ulteriore DPCM che indica le misure restrittive ancora in vigore e gli alleggerimenti previsti, a partire dal 4 maggio, per l’avvio della cd. “Fase 2”. Tra le misure più importanti si segnalano:

  • Le restrizioni agli spostamenti resteranno in vigore: gli spostamenti saranno consentiti anche dopo il 4 maggio soltanto per motivi di lavoro, di salute, o di necessità, all’interno della Regione in cui ci si trova, o di lavoro o assoluta urgenza anche tra Regioni diverse (incluso il rientro dall’estero). È nuovamente previsto tra i casi che giustificano gli spostamenti il rientro al proprio domicilio/residenza. Sono consentite anche le visite a congiunti, con l’uso di mascherina (ma continuano a essere vietati assembramenti).

  • Chi ha febbre superiore a 37,5 è tenuto a restare in casa, contattare il proprio medico e limitare al minimo i contatti interpersonali.

  • L'uso di mascherine (o comunque di copertura di bocca e naso) sarà obbligatorio per tutti coloro che entreranno in luoghi chiusi aperti al pubblico, inclusi i mezzi pubblici. Il prezzo massimo delle mascherine sarà fissato dal Governo.

  • Salvo divieti emessi dai Sindaci, sarà consentito l'accesso a parchi e giardini (sempre nel rispetto del distanziamento sociale) e l'esercizio di attività fisica all'aperto (individuale). Saranno consentite le cerimonie funebri, con la presenza massima di 15 persone (e il rispetto del distanziamento sociale); continua invece per ora il divieto di altre cerimonie religiose.

  • A partire dal 4 maggio riapriranno i settori manifatturiero, industriale, edile e del commercio all'ingrosso; a bar e ristoranti sarà consentito la vendita di cibo e bevande da asporto (oltre alle consegne a domicilio).

  • Tutti i datori di lavoro saranno tenuti a rispettare le regole del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro”, adottato dal Governo d’intesa con le parti sociali il 24 aprile 2020 (o di quello più specifico relativo al proprio settore produttivo).

  • A partire dal 18 maggio riapriranno il commercio al dettaglio, i musei, le biblioteche (sempre nel rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale); sarà inoltre consentito l’esercizio di attività sportive in campi sportivi.

  • A partire dal 1° giugno riapriranno bar, ristoranti e servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), nel rispetto di specifiche regole di igiene e distanziamento che saranno comunicate per tempo.

  • Le scuole non riapriranno prima di settembre. Saranno prorogate le misure tese ad aiutare le famiglie e a consentire il rientro al lavoro dei genitori con figli in età scolare (bonus babysitter, congedo straordinario).

  • Il Governo terrà sotto controllo i dati epidemiologici a livello nazionale e sarà pronto ad adottare ulteriori provvedimenti restrittivi, nel caso i dati relativi al contagio dovessero tornare a raggiungere soglie considerate tali da far prevedere un nuovo aumento della diffusione del virus.

Da mercoledì 3 giugno, in Italia è stata abolito l'obbligo di quarantena e è di nuovo libera la circolazione delle persone, nel rispetto delle misure sanitarie vigenti.

 

5) CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER L’INGRESSO IN ITALIA

E' di nuovo consentito ai cittadini italiani e UE di entrare liberamente in Italia, a partire dal 3 giugno, senza obbligo di quarantena.

Per ulteriori informazioni sulle condizioni per il rientro, consultare le apposite FAQ sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

>> ATTENZIONE: tutte le indicazioni riportate di seguito sono soggette a variazioni con brevissimo preavviso.

Al momento sono ancora operativi alcuni voli che collegano la Germania e l'Italia (Alitalia e Lufthansa, inclusa la compagnia dipendente Eurowings), con partenze giornaliere da Francoforte e Monaco e più raramente da Berlino e Düsseldorf.

Collegamento in bus da Monaco a Bolzano

La società Alto Adige Bus offre un servizio shuttle da Monaco a Bolzano con numerose corse giornaliere. La stessa società offre inoltre un servizio shuttle anche verso altre città d’Italia (Milano, Verona, Bologna e altre) e la possibilità di un servizio a domicilio (con sovrapprezzo).
Prenotazioni sul sito della compagnia.

Ad oggi, è possibile rientrare in Italia anche in treno, tramite la Svizzera: i collegamenti ferroviari con l'Italia sono stati ridotti, ma è ancora possibile raggiungere la frontiera di Chiasso.

Il transito in automobile è al momento consentito attraverso la Svizzera, anche se sono stati introdotti controlli alle frontiere. Per poter transitare, il connazionale dovrà tuttavia dimostrare (presentando apposita documentazione) di avere un motivo valido per l'ingresso in Italia (v.sopra). Il transito autostradale attraverso l’Austria è possibile solo garantendo di non effettuare fermate in territorio austriaco (è necessario controllare il livello del carburante prima di varcare il confine; la vignetta autostradale austriaca può essere acquistata anche online).

ATTENZIONE: per il transito attraverso l'Austria è necessario avere con sè anche il modulo austriaco di autocertificazione sui motivi del transito già stampato e compilato.

Si segnala che alcune compagnie di noleggio di automobili al momento non permettono di noleggiare veicoli in Germania e di restituirli in Italia.

Dal 3 giugno saranno liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell'Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);

  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);

  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;

  • Andorra, Principato di Monaco;

  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

Dal 3 al 15 giugno agli spostamenti da e per Stati diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l'estero.

 

6) RACCOMANDAZIONI DELLE AUTORITA’ SANITARIE TEDESCHE

Per quanto riguarda le raccomandazioni sanitarie delle autorità tedesche, si possono trovare tutte le informazioni sul sito del Robert Koch Institute e del Ministero Federale della Sanità (anche in inglese). In particolare si segnalano le informazioni presenti nell’apposita scheda informativa plurilingue.

Nei singoli Länder sono stati istituiti diversi numeri verdi per informazioni o segnalazioni riguardanti il Coronavirus. Nella circoscrizione consolare di Monaco di Baviera si consiglia di rivolgersi alla Hotline dedicata del Land raggiungibile per telefono +49 9131 6808 5101) o per email coronavirus@lgl.bayern.de, al proprio medico di base oppure alla guardia medica (116117).

Al momento, le autorità sanitarie tedesche raccomandano:
· a chi negli ultimi 14 giorni sia entrato in contatto con persone di cui sia provata l’infezione da coronavirus: di rimanere in casa e di prendere immediatamente contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie.
· a chi negli ultimi 14 giorni si sia recato in un'area definita dal Robert Koch Institut come area a rischio (inclusa l'Italia), in Svizzera o in Austria, anche in assenza di specifici sintomi: di evitare i contatti non necessari con le altre persone e di rimanere in casa, nel limite del possibile. Nel caso dovessero comparire sintomi riconducibili al virus (febbre, tosse secca), tali soggetti sono invitati a prendere contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie o con un medico di base. Le persone che presentano i sintomi sono invitate a seguire le raccomandazioni relative al frequente lavaggio delle mani e alla necessità di coprire la bocca (nell’incavo del gomito o con un fazzoletto, da gettare immediatamente dopo) quando si tossisce o si starnutisce.
· a chi negli ultimi 14 giorni si sia recato in altre aree in cui si sono registrati casi di contagio e presenti sintomi riconducibili al Covid – 19 (febbre, tosse secca): di evitare i contatti non necessari con le altre persone, di rimanere in casa, nel limite del possibile, e di prendere contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie o con un medico di base.
L'Ufficio sanitario competente può essere ricercato qui.

 

7) CORONAVIRUS: RIDUZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI

A causa dell'emergenza CORONAVIRUS, si informa che il Consolato Generale limiterà fino a data da destinarsi l'accesso al pubblico, al fine di assicurare la salute degli utenti e del personale.

Tutti i connazionali interessati sono pertanto invitati a riprendere contatto ad emergenza sanitaria terminata.

Per indirizzi consulta la pagina: Gli_Uffici

Saranno comunque garantiti i servizi essenziali tramite una Task Force ad essi dedicata. Pertanto, in caso di assoluta e comprovata urgenza, si prega di mettersi in contatto con gli uffici del Consolato Generale.

Per indirizzi consulta la pagina: Gli_Uffici

Laddove possibile e fino a nuove disposizioni, alcuni servizi saranno comunque erogati a distanza (via email o per posta) o in via telematica (es. Iscrizioni AIRE e cambi di indirizzo attraverso il portale Fast It).

Attenzione: in caso di evidenti sintomi influenzali, si suggerisce di contattare le competenti Autorità sanitarie e di NON recarsi in Consolato.

Hotline ministero della Salute bavarese: 09131 6808 5101   coronavirus@lgl.bayern.de

Guardia Medica: 116117

Chiunque si sia recato in Italia negli ultimi 14 giorni è tenuto a rimanere presso la propria abitazione.

 

8) CORONAVIRUS: ACCESSO SEMPLIFICATO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI IN GERMANIA

Il COMITES di Dortmund e ItalUIL hanno redatto un vademecum sull'accesso alle prestazioni sociali in Germania nel periodo dell'emergenza per l'epidemia da Coronavirus.

Il vademecum è scaricabile al seguente link (formato PDF)

 

9) CORONAVIRUS: AIUTO IMMEDIATO PER MICRO-IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI (SOLO-SELBSTSTӒNDIGE)

Il Governo federale ha approvato un programma di aiuti per micro-imprese in tutti i settori e lavoratori autonomi e libere professioni, i quali normalmente non ottengono crediti e che dispongono di sicurezze o ulteriori introiti.

Punti chiave del programma di aiuto immediato:

  • Aiuto finanziario immediato per imprese da tutti i settori economici così come „Solo-Selbstständige“, liberi professionisti fino a 10 dipendenti:

    - Fino a 9.000 €: contributo a fondo perduto per 3 mesi con fino a 5 dipendenti (equivalenti a tempo pieno)

    - Fino a 15.000 €: contributo a fondo perduto per 3 mesi con fino a 10 dipendenti (equivalenti a tempo pieno)

  • Se il locatore riduce il canone di locazione di almeno il 20%, il contributo eventualmente non esaurito può essere utilizzato anche per ulteriori due mesi.

  • Obiettivo: contributo per assicurare la sussistenza economica del richiedente per una fase di transizione in caso di acuta restrizione di liquidità derivante, tra l’altro, da costi di funzionamento correnti come affitti, crediti per spazi aziendali, quote di leasing etc. (anche a complemento di programmi degli Stati federati).

  • Requisiti:difficoltà economiche a seguito di Corona. L'impresa non deve aver avuto difficoltà economiche prima di marzo 2020. l danno deve essere emerso dopo l'11 marzo 2020.

  • Presentazione della domanda: possibilmente elettronica. Deve essere assicurata una minaccia alla sussistenza o restrizione di liquidità a causa di Corona.

  • Dati tecnici: stanziamento dei fondi da parte dello Stato federale; amministrazione da parte del Ministero federale dell’Economia e dell’Energia (BMWi), autorizzazione (elaborazione delle richieste, erogazione dei finanziamenti, eventuale richiesta di rimborso dei mezzi finanziari da parte degli Stati federati/Comuni; base legale: regolamento federale „Aiuti di stato per le piccole imprese 2020". In linea di principio è possibile l'accumulazione con altri aiuti in connessione con la pandemia Corona, ma anche con altri aiuti "de minimis“. Una compensazione eccessiva deve essere restituita. Nella determinazione dell’imponibile dell’imposta sul reddito delle persone fisiche o giuridiche (Einkommens- / Körperschaftsteuer) del 2021 questo contributo verrà preso in considerazione come utile.

  • Volume del programma: fino a 50 miliardi di euro con massimo esaurimento di 3 milioni di autonomi e micro-imprese per 3+2 mesi. Mezzi finanziari non impiegati saranno restituiti a bilancio.

Il testo originale in tedesco è disponibile sul sito del BMWi al seguente link (formato PDF)

Il programma di aiuti è erogato tramite i singoli Land: pertanto quanti abbiano attività imprenditoriali o professionali in Baviera, devono fare riferimento alle istruzioni del Bayerisches Staatsministerium für Wirtschaft, Landesentwicklung und Energie, presenti al seguente link del StMWi

AGEVOLAZIONI SPECIFICHE PER LA GASTRONOMIA

Il 6 maggio 2020 il Governo federale tedesco ha adottato una serie di misure specifiche a sostegno delle imprese del settore della gastronomia colpite dall’emergenza COVID (tra cui la riduzione temporanea dell’IVA dal 19% al 7%, dal 1 luglio 2020 fino al 1 luglio 2021, ed altre agevolazioni fiscali). Per ulteriori informazioni su tali misure, cliccare QUI.

 

 

 


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