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CORONAVIRUS - Indicazioni relative all’emergenza COVID-19 e limitazioni nell'accesso al Consolato e nell'erogazione dei servizi

Datum:

24/06/2020


CORONAVIRUS - Indicazioni relative all’emergenza COVID-19 e limitazioni nell'accesso al Consolato e nell'erogazione dei servizi

1) CORONAVIRUS: RIPRISTINO DEI CONTROLLI ALLE FRONTIERE E DIFFICOLTA’ DI RIENTRO IN ITALIA

2) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN GERMANIA

3) CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER L'INGRESSO IN GERMANIA

4) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN ITALIA

5) CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER L'INGRESSO IN ITALIA

6) CORONAVIRUS: RACCOMANDAZIONI DELLE AUTORITA’ SANITARIE

7) CORONAVIRUS: RIDUZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI

8) CORONAVIRUS: ACCESSO SEMPLIFICATO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI IN GERMANIA

9) CORONAVIRUS: AIUTO IMMEDIATO PER MICRO-IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI (SOLO-SELBSTSTӒNDIGE)

 

1) CORONAVIRUS: RIPRISTINO DEI CONTROLLI ALLE FRONTIERE E DIFFICOLTA’ DI RIENTRO IN ITALIA:

Si rimanda alla apposita pagina presente sul sito dell'Ambasciata d'Italia a Berlino.

Si ricorda che i connazionali che vogliono far rientro in Italia non hanno più bisogno dell'autocertificazione.

Si consiglia inoltre la lettura delle F.A.Q. pubblicate a questo link sul sito web del MAECI

 

2) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN GERMANIA

Il 6 maggio, considerato il positivo andamento dei dati epidemiologici, la Cancelliera Merkel ha annunciato che, pur rimanendo in vigore le misure di distanziamento sociale fino al 5 giugno, il Governo federale e i Länder hanno concordato una serie di graduali alleggerimenti delle misure di contenimento inizialmente adottate: sulla scuola, ogni Land deciderà autonomamente il calendario con cui far riprendere le attività didattiche (prevedendo comunque classi ridotte e che si alternino, per garantire il rispetto del necessario distanziamento), ma l'obiettivo è di far sì che ogni bambino (anche di scuola materna) abbia la possibilità di tornare in classe almeno per un giorno prima della fine dell'anno scolastico; sarà nuovamente possibile far visita ai pazienti ricoverati in ospedale e agli ospiti delle case di riposo (seppur con un limite di una persona di riferimento per ogni paziente od ospite), sarà gradualmente consentita la riapertura di tutti i negozi e delle attività commerciali e riprenderanno le attività sportive e di allenamento all'aperto (e dalla seconda metà di maggio potranno riprendere le partite di calcio); tutti i datori di lavoro dovranno adottare un piano per garantire lo svolgimento del lavoro in condizioni di sicurezza; ciascun Land deciderà autonomamente in che modo e in che tempi consentire la graduale riapertura, nel rispetto delle norme igieniche e di protezione, della ristorazione e del settore alberghiero, di teatri, sale da concerto, cinema e di tutte le restanti attività (palestre, piscine, bar, discoteche, possibilità di consentire piccoli assembramenti ad esempio per cerimonie private). E’ comunque previsto un sistema di monitoraggio collegato ad un “meccanismo di emergenza”, che consentirebbe la rapida riattivazione di misure di contenimento nel caso in cui in una provincia (Kreis) venissero registrate più di 50 nuove infezioni a settimana ogni 100.000 abitanti.

 

3) CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER L’INGRESSO IN GERMANIA

A partire dal 16 giugno la Germania ha abolito tutti i controlli e le restrizioni all'ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE e Schengen (+ la Gran Bretagna). Non sarà quindi più necessario, per chi arriverà da tali Paesi, dimostrare di avere un motivo “stringente” per entrare in Germania, né si verrà sottoposti a particolari controlli. Saranno permessi anche gli ingressi per turismo. L’unica parziale eccezione è rappresentata dalla Spagna, da cui si potrà entrare in Germania anche senza motivi stringenti soltanto a partire dal 21 giugno.

Nuove restrizioni potrebbero naturalmente essere decise nel caso in cui la situazione epidemiologica in uno specifico Paese lo rendesse necessario.

Per maggiori informazioni sull'ingresso in Germania, consultare le FAQ (in tedesco) della Polizia federale tedesca (per una sintesi in italiano della pagina, cliccare QUI). In caso di dubbio, si consiglia di prendere contatto con l’Ufficio della Polizia federale competente per il valico di frontiera che si intenderebbe utilizzare, per chiedere conferma della possibilità di fare ingresso nel Paese (v. paragrafo successivo per i recapiti degli Uffici di Polizia).

INGRESSO IN GERMANIA DA PAESI TERZI

Per chi proviene da Paesi terzi (non UE e non Schengen), invece, l’ingresso in Germania è ancora sottoposto a restrizioni (almeno fino al 1 luglio). L’ingresso è consentito in questi casi unicamente ai cittadini tedeschi (sempre) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania ("angemeldet", ma solo se si tratta della residenza principale, “Hauptwohnung”) o che abbiano comprovati motivi di urgenza per entrare nel Paese. Tra i motivi stringenti che possono giustificare l'ingresso, ci sono motivi di lavoro (ma, in generale, solo nei settori che possono considerarsi "critici", o "systemrelevant", ai sensi della Comunicazione della Commissione del 30 marzo 2020), per urgenti motivi di salute o per motivi familiari (come ad esempio il ricongiungimento o la visita a coniugi e figli minori).

Per maggiori informazioni sull'ingresso in Germania, consultare le FAQ (in tedesco) della Polizia federale tedesca. Per una sintesi in italiano della pagina, cliccare QUI.

I motivi di urgenza per fare ingresso in Germania da Paesi terzi (non UE e non Schengen) devono essere opportunamente documentati, e in assenza di documentazione adeguata l’ingresso può essere negato. NON è necessario (né possibile) ottenere dall’Ambasciata una sorta di “autorizzazione preventiva” all’ingresso in Germania: la decisione in merito spetta unicamente all’agente della Polizia Federale che valuterà la documentazione comprovante i motivi stringenti di necessità, al momento dell’ingresso in frontiera. Le persone che intendono fare ingresso in Germania provenendo da Paesi terzi senza rientrare chiaramente in una delle categorie cui l'ingresso sia esplicitamente consentito da parte della Polizia tedesca sono invitate a rivolgersi all'Ufficio della Bundespolizei competente per il valico di frontiera da cui vorrebbero fare ingresso, illustrando la propria situazione (e allegando la documentazione che potrebbero produrre al momento del controllo) e chiedendo se l'ingresso sarebbe consentito o meno. Gli indirizzi email degli Uffici della Bundespolizei presso i principali aeroporti tedeschi sono: Aeroporto di Francoforte sul Meno: bpold.frankfurt@polizei.bund.de; Aeroporto di Monaco di Baviera: bpol.muc@polizei.bund.de; Aeroporto di Berlino Tegel: bpoli.tegel@polizei.bund.de; Aeroporto di Duesseldorf: bpolifh.dus@polizei.bund.de. I recapiti dei posti di Polizia presso altri aeroporti si trovano facendo una ricerca su internet o attraverso questo link della Bundespolizei.

QUARANTENA

Tutti i Länder hanno abolito l'obbligo di quarantena per chi fa ingresso da Paesi UE (+ Svizzera, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Norvegia, Islanda e Liechtenstein), anche se tale obbligo vale nei confronti di persone che entrino da Paesi o regioni in cui si registrino più di 50 nuovi casi di contagio su 100.000 abitanti in 7 giorni. Chi entra in Germania da Paesi diversi da quelli sopra elencati (o ci è stato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Germania) o da Paesi in cui l'incidenza del contagio supera quella indicata deve invece ancora sottoporsi a quarantena obbligatoria (a questo link si trova una mappa che indica i Paesi che superano la soglia dei 50 nuovi casi alla settimana su 100.000 abitanti).

L'uscita dal Paese è regolarmente consentita.

TRANSITO

L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini stranieri provenienti da Paesi terzi che siano in transito verso altri Paesi, ma solo se possono dimostrare che continueranno il viaggio verso tale Paese, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione. Nei casi in cui non ci siano motivi "stringenti" che giustificano la necessità di transito, é consigliabile prendere contatto con la Polizia federale per evitare difficoltà in frontiera, anche per il solo transito. Naturalmente, a partire dal 16 giugno il transito sarà del tutto libero per chi proviene da paesi UE e Schengen (+ Gran Bretagna; dalla Spagna solo a partire dal 21 giugno).

 

4) CORONAVIRUS: MISURE ADOTTATE IN ITALIA

Il governo italiano ha adottato importanti misure per il contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus che riguardano tutto il territorio nazionale.

È raccomandato di mantenere sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone ("distanziamento sociale").

Il 26 aprile 2020 il Governo ha adottato un ulteriore DPCM che indica le misure restrittive ancora in vigore e gli alleggerimenti previsti, a partire dal 4 maggio, per l’avvio della cd. “Fase 2”. Tra le misure più importanti si segnalano:

  • Chi ha febbre superiore a 37,5 è tenuto a restare in casa, contattare il proprio medico e limitare al minimo i contatti interpersonali.

  • L'uso di mascherine (o comunque di copertura di bocca e naso) sarà obbligatorio per tutti coloro che entreranno in luoghi chiusi aperti al pubblico, inclusi i mezzi pubblici. Il prezzo massimo delle mascherine sarà fissato dal Governo.

  • Salvo divieti emessi dai Sindaci, è consentito l'accesso a parchi e giardini (sempre nel rispetto del distanziamento sociale) e l'esercizio di attività fisica all'aperto (individuale). Saranno consentite le cerimonie funebri, con la presenza massima di 15 persone (e il rispetto del distanziamento sociale); continua invece per ora il divieto di altre cerimonie religiose.

  • A partire dal 4 maggio hanno riaperto i settori manifatturiero, industriale, edile e del commercio all'ingrosso; a bar e ristoranti sarà consentito la vendita di cibo e bevande da asporto (oltre alle consegne a domicilio).

  • Tutti i datori di lavoro saranno tenuti a rispettare le regole del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro”, adottato dal Governo d’intesa con le parti sociali il 24 aprile 2020 (o di quello più specifico relativo al proprio settore produttivo).

  • A partire dal 18 maggio hanno riaperto il commercio al dettaglio, i musei, le biblioteche (sempre nel rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale); sarà inoltre consentito l’esercizio di attività sportive in campi sportivi.

  • A partire dal 1° giugno hanno riaperto bar, ristoranti e servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), nel rispetto di specifiche regole di igiene e distanziamento che saranno comunicate per tempo.

  • Le scuole non riapriranno prima di settembre. Saranno prorogate le misure tese ad aiutare le famiglie e a consentire il rientro al lavoro dei genitori con figli in età scolare (bonus babysitter, congedo straordinario).

  • Il Governo terrà sotto controllo i dati epidemiologici a livello nazionale e sarà pronto ad adottare ulteriori provvedimenti restrittivi, nel caso i dati relativi al contagio dovessero tornare a raggiungere soglie considerate tali da far prevedere un nuovo aumento della diffusione del virus.

Da mercoledì 3 giugno, in Italia è stata abolito l'obbligo di quarantena e è di nuovo libera la circolazione delle persone, nel rispetto delle misure sanitarie vigenti.

Il giorno 11 maggio il Governo ha adottato un nuovo DPCM con il quale è stata autorizzata la ripresa di ulteriori attività.

Una sintesi delle attività autorizzate è presente nel sito web del Governo a questo link.

Il testo integrale del DPCM è disponibile al seguente link (formato PDF), i relativi allegati a questo altro link (formato PDF)

 

5) CORONAVIRUS: INDICAZIONI PER L’INGRESSO IN ITALIA

E' di nuovo consentito ai cittadini italiani e UE di entrare liberamente in Italia, a partire dal 3 giugno, senza obbligo di quarantena.

Per ulteriori informazioni sulle condizioni per il rientro, consultare le apposite FAQ sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

Dal 1 luglio sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell'Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);

  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);

  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;

  • Andorra, Principato di Monaco;

  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano;

Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non sono più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

Sono inoltre consentiti gli spostamenti da e per i seguenti Stati extra-UE:

Algeria, Australia, Canada, Cina, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Thailandia, Tunisia, Uruguay.

Nel caso di chi provenga, o rientri in Italia, da questi Stati extra-UE, l'Italia ha però mantenuto l'obbligo di quarantena.

Inoltre in caso di peggioramento della situazione sanitaria locale, oppure vengano imposti limiti all'ingresso dei cittadini UE, potranno essere ripristinati divieti di viaggio e ingresso per chi proviene da qualcuno di questi Stati extra-UE. 

6) RACCOMANDAZIONI DELLE AUTORITA’ SANITARIE TEDESCHE

Per quanto riguarda le raccomandazioni sanitarie delle autorità tedesche, si possono trovare tutte le informazioni sul sito del Robert Koch Institute e del Ministero Federale della Sanità (anche in inglese). In particolare si segnalano le informazioni presenti nell’apposita scheda informativa plurilingue.

Nei singoli Länder sono stati istituiti diversi numeri verdi per informazioni o segnalazioni riguardanti il Coronavirus. Nella circoscrizione consolare di Monaco di Baviera si consiglia di rivolgersi alla Hotline dedicata del Land raggiungibile per telefono +49 9131 6808 5101) o per email coronavirus@lgl.bayern.de, al proprio medico di base oppure alla guardia medica (116117).

Al momento, le autorità sanitarie tedesche raccomandano:
· a chi negli ultimi 14 giorni sia entrato in contatto con persone di cui sia provata l’infezione da coronavirus: di rimanere in casa e di prendere immediatamente contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie.
· a chi negli ultimi 14 giorni si sia recato in un'area definita dal Robert Koch Institut come area a rischio (inclusa l'Italia), in Svizzera o in Austria, anche in assenza di specifici sintomi: di evitare i contatti non necessari con le altre persone e di rimanere in casa, nel limite del possibile. Nel caso dovessero comparire sintomi riconducibili al virus (febbre, tosse secca), tali soggetti sono invitati a prendere contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie o con un medico di base. Le persone che presentano i sintomi sono invitate a seguire le raccomandazioni relative al frequente lavaggio delle mani e alla necessità di coprire la bocca (nell’incavo del gomito o con un fazzoletto, da gettare immediatamente dopo) quando si tossisce o si starnutisce.
· a chi negli ultimi 14 giorni si sia recato in altre aree in cui si sono registrati casi di contagio e presenti sintomi riconducibili al Covid – 19 (febbre, tosse secca): di evitare i contatti non necessari con le altre persone, di rimanere in casa, nel limite del possibile, e di prendere contatto telefonico con le competenti autorità sanitarie o con un medico di base.
L'Ufficio sanitario competente può essere ricercato qui.

 

7) CORONAVIRUS: RIDUZIONE DEI SERVIZI CONSOLARI

A causa dell'emergenza CORONAVIRUS, si informa che il Consolato Generale limiterà fino a data da destinarsi l'accesso al pubblico, al fine di assicurare la salute degli utenti e del personale.

Dall'8 giugno il Consolato Generale ha ripreso l'erogazione di tutti i servizi, nel rispetto delle attuali regole di igiene, distanziamento interpersonale e precauzione.

La ricezione del pubblico rimane ammessa solo su appuntamento, fatti salvi i casi di comprovata urgenza.

Chiunque acceda ai locali del Consolato Generale deve indossare la mascherina o altra protezione per bocca e naso, sottoporsi al controllo della temperatura corporea e disinfettare le mani al momento dell'ingresso.

All'interno del Consolato Generale deve essere mantenuta la distanza interpersonale necessaria a garantire 20 metri quadri di superficie libera intorno a sé nelle sale d'attesa, e una distanza di 1,5 metri nei punti di passaggio, fatti salvi i componenti di uno stesso nucleo familiare convivente.

Dove siano presenti barriere protettive tra le persone, non vi è obbligo di mantenere una distanza reciproca minima.

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8) CORONAVIRUS: ACCESSO SEMPLIFICATO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI IN GERMANIA

Il COMITES di Dortmund e ItalUIL hanno redatto un vademecum sull'accesso alle prestazioni sociali in Germania nel periodo dell'emergenza per l'epidemia da Coronavirus.

Il vademecum è scaricabile al seguente link (formato PDF)

 

9) CORONAVIRUS: AIUTO IMMEDIATO PER MICRO-IMPRESE E LAVORATORI AUTONOMI (SOLO-SELBSTSTӒNDIGE)

Il Governo federale ha approvato un programma di aiuti per micro-imprese in tutti i settori e lavoratori autonomi e libere professioni, i quali normalmente non ottengono crediti e che dispongono di sicurezze o ulteriori introiti.

Punti chiave del programma di aiuto immediato:

  • Aiuto finanziario immediato per imprese da tutti i settori economici così come „Solo-Selbstständige“, liberi professionisti fino a 10 dipendenti:

    - Fino a 9.000 €: contributo a fondo perduto per 3 mesi con fino a 5 dipendenti (equivalenti a tempo pieno)

    - Fino a 15.000 €: contributo a fondo perduto per 3 mesi con fino a 10 dipendenti (equivalenti a tempo pieno)

  • Se il locatore riduce il canone di locazione di almeno il 20%, il contributo eventualmente non esaurito può essere utilizzato anche per ulteriori due mesi.

  • Obiettivo: contributo per assicurare la sussistenza economica del richiedente per una fase di transizione in caso di acuta restrizione di liquidità derivante, tra l’altro, da costi di funzionamento correnti come affitti, crediti per spazi aziendali, quote di leasing etc. (anche a complemento di programmi degli Stati federati).

  • Requisiti:difficoltà economiche a seguito di Corona. L'impresa non deve aver avuto difficoltà economiche prima di marzo 2020. l danno deve essere emerso dopo l'11 marzo 2020.

  • Presentazione della domanda: possibilmente elettronica. Deve essere assicurata una minaccia alla sussistenza o restrizione di liquidità a causa di Corona.

  • Dati tecnici: stanziamento dei fondi da parte dello Stato federale; amministrazione da parte del Ministero federale dell’Economia e dell’Energia (BMWi), autorizzazione (elaborazione delle richieste, erogazione dei finanziamenti, eventuale richiesta di rimborso dei mezzi finanziari da parte degli Stati federati/Comuni; base legale: regolamento federale „Aiuti di stato per le piccole imprese 2020". In linea di principio è possibile l'accumulazione con altri aiuti in connessione con la pandemia Corona, ma anche con altri aiuti "de minimis“. Una compensazione eccessiva deve essere restituita. Nella determinazione dell’imponibile dell’imposta sul reddito delle persone fisiche o giuridiche (Einkommens- / Körperschaftsteuer) del 2021 questo contributo verrà preso in considerazione come utile.

  • Volume del programma: fino a 50 miliardi di euro con massimo esaurimento di 3 milioni di autonomi e micro-imprese per 3+2 mesi. Mezzi finanziari non impiegati saranno restituiti a bilancio.

Il testo originale in tedesco è disponibile sul sito del BMWi al seguente link (formato PDF)

Il programma di aiuti è erogato tramite i singoli Land: pertanto quanti abbiano attività imprenditoriali o professionali in Baviera, devono fare riferimento alle istruzioni del Bayerisches Staatsministerium für Wirtschaft, Landesentwicklung und Energie, presenti al seguente link del StMWi

AGEVOLAZIONI SPECIFICHE PER LA GASTRONOMIA

Il 6 maggio 2020 il Governo federale tedesco ha adottato una serie di misure specifiche a sostegno delle imprese del settore della gastronomia colpite dall’emergenza COVID (tra cui la riduzione temporanea dell’IVA dal 19% al 7%, dal 1 luglio 2020 fino al 1 luglio 2021, ed altre agevolazioni fiscali). Per ulteriori informazioni su tali misure, cliccare QUI.

 

 

 


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